"L'albero"

Cinema Politeama di Suzzara, 2025

In collaborazione con il Cinema Politeama di Suzzara ho realizzato una reinterpretazione illustrata della locandina del film L'albero di Sara Petraglia, sviluppando un progetto di poster illustration pensato per accompagnare la comunicazione dell'evento e rendere omaggio al film e alla sua regista. L'illustrazione nasce da un'attenta fase di ricerca e studio, sviluppata attraverso una serie di bozzetti, con l'obiettivo di tradurre visivamente i temi centrali dell'opera e il complesso rapporto tra le due protagoniste.

In occasione della proiezione ho avuto inoltre l'opportunità di confrontarmi con la regista Sara Petraglia, che ha potuto vedere e apprezzare il lavoro realizzato.  


“Arte alla Millenaria”

The Mantovaner - Fiera Millenaria - Cartabianca, 2026

Illustrazione realizzata in collaborazione con The Mantovaner per la comunicazione della Fiera Millenaria di Gonzaga 2026, una delle manifestazioni fieristiche più antiche d'Italia, con oltre cinque secoli di storia.

Il progetto è nato dal confronto con l'agenzia di comunicazione Cartabianca, con cui abbiamo individuato fin da subito il desiderio di raccontare la Fiera attraverso un'immagine capace di far convivere tradizione e innovazione. L'illustrazione unisce la figura storica di Francesco II Gonzaga, promotore della manifestazione, agli elementi più iconici che ancora oggi caratterizzano la Fiera Millenaria, reinterpretandoli con un linguaggio contemporaneo.

L'artwork è stato presentato ufficialmente su Telemantova e sulla Gazzetta di Mantova in occasione del lancio della manifestazione ed è stato distribuito come stampa da collezione attraverso The Mantovaner, contribuendo alla promozione e alla valorizzazione dell'identità culturale del territorio.


“Hamnet”

Cinema Politeama di Suzzara, 2026

Illustrazione digitale realizzata per il Cinema Politeama di Suzzara in occasione della proiezione estiva di Hamnet, film del 2025 diretto da Chloé Zhao e tratto dall’omonimo romanzo di Maggie O’Farrell.

L’illustrazione nasce dalla volontà di rappresentare il film attraverso il suo legame con Amleto, una delle opere di Shakespeare che più mi interessano e che da tempo sto studiando per realizzarne un adattamento a fumetti.

Hamnet non racconta infatti la storia del principe di Danimarca, ma immagina le possibili origini personali della tragedia shakespeariana, concentrandosi sulla perdita del figlio di Shakespeare e sul modo in cui il dolore può trasformarsi in creazione artistica.

Per l’immagine ho scelto quindi di mettere in relazione le due storie, evocando il tema del lutto e il rapporto tra esperienza personale, memoria e arte. 

Il progetto mi ha dato l’opportunità di unire il mio interesse per il cinema e per il teatro con quello, più personale, per l’opera shakespeariana, sviluppando un’immagine pensata per accompagnare la comunicazione della proiezione e allo stesso tempo, proporre una mia interpretazione del film.


“Ripley”

Personale, 2024

Illustrazione digitale ispirata alla serie TV Netflix Ripley. Partendo dalle atmosfere rétro degli anni Sessanta presenti nella serie, ho cercato di tradurre visivamente le suggestioni dell'epoca attraverso una combinazione di tecniche e linguaggi differenti. Ho mescolato una tecnica digitale pittorica, ispirata alle pubblicità e alle illustrazioni editoriali dell'epoca, con un segno più grafico e netto, vicino al linguaggio del fumetto. Lo sfondo dai colori accesi crea un forte contrasto con la figura del protagonista, rappresentata in bianco e nero, mettendola in risalto all'interno della composizione. Proprio l'uso del bianco e nero nella fotografia della serie è uno degli aspetti che ho trovato più caratterizzanti e che ho voluto riprendere all'interno dell'illustrazione.

Questo progetto di illustrazione digitale è stato un'occasione per sperimentare tecniche diverse e studiare come tradurre attraverso il linguaggio visivo le atmosfere e le caratteristiche grafiche di un periodo storico ben definito.


“348/9910043”

The Mantovaner, 2025

Illustrazione realizzata in collaborazione con The Mantovaner in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

L'idea nasce da un tema a cui tengo personalmente molto e dalla volontà di rappresentare da una parte la difficoltà che molte donne incontrano nel muoversi liberamente e sentirsi al sicuro nel mondo esterno, dall'altra la consapevolezza che anche lo spazio domestico, può "nascondere" situazioni di pericolo. Socialmente, è bene ricordare che la porta di casa, non è necessariamente un confine verso un luogo sicuro.

Il titolo dell'illustrazione è stato suggerito dall'ideatore di The Mantovaner con l'obiettivo di mettere in evidenza, in modo semplice e diretto, il numero del Telefono Rosa di Mantova, trasformando l'immagine in uno strumento di sensibilizzazione e comunicazione sul territorio.

L'illustrazione è distribuita da The Mantovaner.


“Orlando”

Personale, 2025

Illustrazione in pittura digitale ispirata a Orlando di Virginia Woolf. Partendo da uno dei passaggi del libro che ho amato maggiormente, ho sperimentato nuovi pennelli per tradurne visivamente l'atmosfera. La predominanza del blu e la luminosità delle lucciole contribuiscono a creare un'immagine morbida e sospesa, aggiungendo una dimensione quasi fiabesca alla scena.

Orlando è un'opera letteraria profondamente ancorata alla realtà e, allo stesso tempo, attraversata da un elemento fantastico che diventa parte fondamentale della narrazione. Woolf affronta con lucidità, ironia e consapevolezza il tema dell'identità di genere, senza rinunciare alla leggerezza e alla dimensione fantastica del racconto.


“Léon”

Personale, 2024

Illustrazione vettoriale ispirata al poster cinematografico del film Léon di Luc Besson. Per questo progetto ho scelto di sperimentare una tecnica che utilizzo raramente, quella dell'illustrazione vettoriale, esplorandone le possibilità espressive. La necessità di lavorare attraverso forme nette e sintetiche mi ha portato a ridurre gli elementi all'essenziale, cercando di caratterizzare i personaggi e l'ambiente attraverso pochi segni e forme semplici.

È proprio la possibilità di costruire immagini complesse attraverso elementi essenziali ad avermi sempre affascinata nell'illustrazione vettoriale, anche grazie al lavoro di illustratrici come Malika Favre, capace di creare composizioni fortemente riconoscibili attraverso una meravigliosa sintesi grafica. Questo progetto è stato quindi un'occasione per confrontarmi con un linguaggio visivo diverso dal mio abituale e sperimentare un approccio più grafico alla poster illustration per il cinema.


“Drive”

Personale, 2022

Illustrazione digitale ispirata al film Drive di Nicolas Winding Refn. In questo progetto ho cercato di reinterpretare alcune delle atmosfere più caratteristiche del film utilizzando un'inchiostrazione marcata e consistente, che richiama l'estetica noir e contribuisce a definire le figure attraverso un gioco di luci e ombre. A questa componente più scura ho contrapposto l'uso del rosa acceso, scelto per evocare la presenza dei neon, firma caratteristica dei film di Refn.

Il progetto è stato un'occasione per sperimentare il rapporto tra ombre e colore, cercando di condensare in un'illustrazione alcune delle suggestioni visive che rendono riconoscibile l'atmosfera del film.


“L'anima travasada”

Teatro Pime, 2026

Manifesto teatrale realizzato con tecnica digitale per la compagnia La Bottega del Teatro Milanese, in occasione dello spettacolo L'anima Travasada di Guido Bertini, messo in scena presso il Teatro Pime di Milano. L'illustrazione rappresenta tre dei personaggi dello spettacolo, caratterizzati da un'inchiostrazione definita e da contorni netti, in contrasto con la figura del fantasma. Quest'ultimo è stato rappresentato attraverso un segno più indefinito, quasi spugnato, per suggerirne visivamente l'intangibilità e la natura incorporea.

Su richiesta della compagnia lo sfondo è stato volutamente tenuto semplice per meglio evidenziare le informazioni relative allo spettacolo.


“Hamlet”

Personale, 2020

Manifesto teatrale illustrato realizzato come progetto personale per rappresentare l'opera Hamlet di William Shakespeare. Ho scelto di lavorare con una palette essenziale composta da bianco, rosso e antracite, colori che contribuiscono a restituire l'atmosfera cupa e tragica dell'opera. La composizione nasce dall'incastro e dalla sovrapposizione dei diversi elementi, con la figura del principe danese a spiccare in primo piano. Alle sue spalle, quasi come una presenza nascosta ed evanescente, compare il fantasma del padre.

Ho scelto di rendere la figura del fantasma meno definita rispetto agli altri elementi, sia per richiamare la sua natura incorporea, sia per sottolinearne la presenza costante ma sottotraccia all'interno della storia che innesca gran parte degli eventi. Il rosso, infine, introduce un elemento di forte contrasto all'interno della palette e richiama il tema della violenza fortemente presente nella tragedia shakespeariana.

Il progetto è stato un'occasione per sperimentare una poster illustration teatrale in cui composizione e colore potessero contribuire a raccontare, in modo immediato, l'opera .


“Million Dollar Baby”

Personale, 2022

Illustrazione digitale personale ispirata al film Million Dollar Baby di Clint Eastwood. In questa illustrazione ho cercato di definire con maggiore precisione i lineamenti della protagonista, lasciando invece il resto della figura volutamente meno definito. L'accappatoio da combattimento si fonde con lo sfondo attraverso l'uso del verde, un colore che ha un significato preciso legato all'indumento.

La forma dell'accappatoio non è delimitata da una linea o da un'inchiostrazione, piuttosto sono gli elementi della figura e dello sfondo, attraverso il semplice accostamento delle forme e dei colori, a suggerirne il contorno. L'illustrazione è nata quindi anche come sperimentazione sul rapporto tra definizione e sintesi, esplorando la possibilità di costruire una figura tramite l'accostamento di elementi e colori, senza dover necessariamente definire ogni forma attraverso una linea di disegno.


“Apocamumin”

Bricòla Festival, 2025

Illustrazione a tema Mumin realizzata per Spaghetti Publishing in occasione del festival Bricola 2025. Il tema richiedeva la realizzazione di un'illustrazione a tema apocalisse, con i Mumin come protagonisti. Per questo progetto ho scelto di ispirarmi al linguaggio visivo di Tove Jansson, autrice e illustratrice dei Mumin, lavorando in particolare sul caratteristico tratteggio graffiato e sulla costruzione delle ombre.

Ho utilizzato il tratteggio per definire le figure e creare zone di maggiore contrasto, cercando di trasformare l'atmosfera abitualmente più fiabesca e giocosa dell'universo dei Mumin in un'immagine più cupa e apocalittica. 


“Nature reloaded”

Iron Butterfly ASD, 2020

Manifesto teatrale illustrato realizzato per uno spettacolo della scuola di danza Iron Butterfly ASD. Il tema della performance ruotava attorno al duplice aspetto della natura, benevola e maligna, rappresentata attraverso due figure femminili esteticamente contrapposte. Ho rafforzato questo contrasto anche attraverso la scelta cromatica, mettendo in opposizione arancione e verde, mantenendo al centro della composizione il titolo della performance.

Ho cercato inoltre di trasformare alcuni degli elementi caratterizzanti delle due figure in forme geometriche e decorative, utilizzandole per costruire una sorta di cornice attorno alla composizione. In questo modo gli elementi dei personaggi non rimangono soltanto parte dell'illustrazione, ma diventano anche elementi grafici funzionali alla struttura del manifesto.


“Billy Elliot”

Rewriters, 2021

Illustrazione realizzata per la rivista digitale Rewriters, ispirata al film Billy Elliot di Stephen Daldry. Come in altri miei progetti, ho scelto di lavorare attraverso la semplicità e la geometria delle linee, accompagnate da una palette cromatica ridotta. I colori pastello dell'illustrazione entrano in contrasto con il nero e il rosso acceso, ripresi dal logo di Rewriters, creano un'immagine essenziale ma fortemente caratterizzata.

Ho definito la figura di Billy attraverso un'inchiostrazione netta, lasciando invece canotta e calze prive di contorno, così da permettere alla figura di fondersi gradualmente con lo sfondo. Questa scelta, oltre ad avere una funzione stilistica, vuole sottolineare il senso di leggerezza e libertà del movimento della figura danzante.

A completare la composizione ho inserito un taglio di luce netto, pensato per evidenziare la figura principale e richiamare visivamente l'effetto delle luci di un palcoscenico.


“Hamlet RSC 24/25”

Personale, 2024

Mockup di poster teatrale realizzato con tecnica mista, fotografia e illustrazione.

A partire dalla fotografia originale della locandina della Royal Shakespeare Company (RSC) per la messa in scena di Hamlet nella stagione 2024/2025, ho immaginato di reinterpretarne la composizione attraverso la manipolazione fotografica e l'intervento illustrato.

La locandina originale prevedeva un semplice mezzo busto del protagonista. Attraverso la manipolazione della fotografia ho creato uno strappo sul volto, lasciando intravedere il teschio sottostante. Da una parte, questo elemento richiama la celebre scena in cui Amleto riflette sulla transitorietà della vita terrena, dall'altra, lo strappo diventa una rappresentazione visiva dei dubbi che dilaniano il principe per tutta l'opera, creando una sorta di frattura interiore.

A mano libera ho aggiunto la celebre frase “To be or not to be”, seguendo la figura di Amleto vestito a lutto e ho marcato i contorni del personaggio per renderne più netta la presenza all'interno della composizione. Digitalmente ho poi aggiunto ulteriori strappi e schizzi di nero e rosso, richiamando il carattere cupo e violento della tragedia shakespeariana.

Il progetto è nato come esercizio di poster illustration teatrale, sperimentando come fotografia, illustrazione e intervento grafico possano dialogare per reinterpretare un'immagine esistente e raccontare visivamente alcuni dei temi centrali dell'opera.

Foto originale di proprietà della Royal Shakespeare Company.